Il film racconta una parte della vita di Giulio Andreotti, uno dei maggiori protagonisti della storia politica italiana, racconta in particolare il periodo che va tra il 1991 e il 1993 a cavallo tra la presentazione del VII Governo Andreotti e l'inizio del maxiprocesso che lo vide accusato di associazione mafiosa a Palermo.
Il film inizia con una lunga carrellata di omicidi suicidi: Moro, Dalla Chiesa, Pecorelli, Falcone, Calvi, Sindona, Ambrosoli scanditi dalla musica dei Cassius.
Seguiranno le parole delle lettere di Aldo Moro che in prigionia presso le Brigate Rosse si rivolgeva proprio ad Andreotti accusandolo di poca umanità, avendo dichiarato di non aprire nessuna trattativa con i terroristi.






























