Durante la settimana a tema, un insegnante di una scuola superiore tedesca, Reiner Wenger (Jürgen Vogel), si trova a dover affrontare il tema dell'autocrazia, benché egli avesse preferito quello dell'anarchia, più vicino ai suoi ideali. Gli studenti, inizialmente annoiati dall’argomento, non credono possibile che una nuova dittatura possa essere instaurata nella moderna Germania. L’insegnante decide allora di organizzare un esperimento, in modo tale da dimostrare agli allievi come le masse possano essere facilmente manipolate.
L’esperimento coinvolge la classe stessa e ha inizio con la scelta di un leader, il quale viene individuato nell'insegnante, e l'imposizione di alcune regole basilari: gli studenti dovranno rivolgersi al professore chiamandolo "Signor Wenger" anziché col semplice nome di battesimo; viene cambiata la disposizione dei banchi, in modo tale che gli studenti meno bravi possano trovarsi vicino a quelli più preparati, imparando l'un l'altro e migliorando nel complesso i risultati della classe; infine, quando gli studenti vogliono dire qualcosa ad alta voce devono alzarsi in piedi e dare risposte brevi e concise. Wenger mostra inoltre ai suoi studenti come l'effetto di marciare all’unisono possa farli sentire un’unica entità.
Il passo successivo nell’identificazione del gruppo è quello di dargli un nome e tramite votazione viene scelto "L'onda" ("Die Welle"). Viene ideato anche un apposito logo. Ogni studente dovrà poi indossare una sorta di divisa, costituita da camicia bianca e jeans, in modo tale da rimuovere le distinzioni individuali e di classe. Due ragazze, Karo e Mona (Jennifer Ulrich e Amelie Kiefer), non accettano le decisioni del gruppo e abbandonano l'esperimento, disgustate da come la classe abbia abbracciato in modo acritico gli ideali dell’Onda.































